Social media e pagine aziendali
I social media sono diventati parte integrante della nostra vita; non passa giorno, infatti, in cui non controlliamo almeno una volta di cosa si parla nel mondo o cosa succede nella giornata dei nostri amici facendo un giro su queste piattaforme.
Hootsuite e We Are Social hanno collaborato anche quest’anno per fornirci le statistiche relative all’uso del web ed i dati raccolti sono impressionanti: sono quasi3 miliardi le persone che utilizzano i social nel mondo (c’è stato un incremento del +21% rispetto all’anno scorso) e l’Italia conta 31 milioni di persone iscritte ad almeno uno di essi (+11% rispetto al gennaio 2016)!
Considerando questi dati diventa difficile capire perché non tutte le aziende hanno già lanciato le loro pagine aziendali sulle diverse piattaforme. Per tutti gli scettici, cerchiamo ora di capire nel dettaglio quali sono i benefici che i social media possono portare ad una attività commerciale.
I diversi social media e a chi sono adatti
Il mondo dei social media si è espanso a dismisura negli ultimi anni e le reti sociali sono riuscite ad attirare molte persone diverse che riescono ad esprimere la loro personalità in maniera differente sulle diverse piattaforme. La stessa cosa succede alle aziende ed è per questo che bisogna saper scegliere i social media su cui esporsi per mostrarsi sempre al meglio al cliente. È inutile, per esempio, aprire un profilo Twitter se non si possono proporre contenuti che interessano al pubblico, mentre si potrebbe concentrare l’attenzione su altre attività.
È la piattaforma più completa e facile da utilizzare ed è, soprattutto, adatta ad aziende di qualsiasi tipo. Qui, infatti, è possibile condividere foto e video per mostrare i propri prodotti, ma anche post di testo o link attraverso cui spiegare i contenuti. Inoltre, è facile rimanere in contatto con coloro che hanno messo mi piace alla pagina o hanno commentato un post.
Twitter è il social media perfetto per coloro che vogliono essere sempre in contatto con il loro pubblico e hanno contenuti caldi da condividere. Grazie agli hashtag giusti, infatti, è possibile ampliare il numero di follower e di coloro che vengono raggiunti dal contenuto. Ricorda, Twitter deve essere utilizzato più volte al giorno; un profilo su questa piattaforma è quindi adatto a chi ha molto da dire e lo sa fare in maniera concisa.
Instagram è la piattaforma social più utilizzata in Italia dopo Facebook. A chi è adatta? A chi può condividere foto bellissime: estetica, infatti, è la sua parola chiave. Se ti occupi di cibo Instagram deve diventare il tuo migliore amico, tutti qui ne parlano!
È il social media delle aziende e dei professionisti, una vetrina che mostra in modo chiaro e preciso chi sei e che cosa fai. Oltre ad essere di grande aiuto ai tuoi clienti, ti permette di metterti in contatto con possibili partner e di far conoscere il tuo brand tra gli addetti ai lavori.
I social media di nicchia
Oltre ai social media più popolari e diffusi trasversalmente tra tutta la popolazione italiana che utilizza queste piattaforme, esistono anche mezzi più di nicchia e utilizzati solo da utenti con un determinato profilo. Vediamoli insieme.
Google +
Google + è uno di quei social media da utilizzare assolutamente se operi nel campo informatico o tecnologico. Qui, infatti, il profilo tipico dell’utente è quello di un uomo la cui età è compresa tra i 26 e i 35 anni (studenti o giovani lavoratori) che si occupa di programmazione, sviluppo di prodotti informatici o di vendite online.
Un po’ come Instagram, anche questa piattaforma si basa sulla pubblicazione di fotografie. È perfetta per chi vuole condividere consigli e dare spunti creativi. Da usare assolutamente se il tuo pubblico di riferimento sono giovani adulte e vendi prodotti.
Youtube
I video sono tra i prodotti multimediali più apprezzati dal pubblico. Se la tua azienda si occupa di contenuti interessanti per gli utenti di Youtube aprite un canale. Attenzione però a pubblicare video ben editati e di grande qualità (sia dal punto di vista del contenuto che del prodotto pubblicato, i video in bassa risoluzione non verranno perdonati).
Fonte: Amparteners